Tutti desideriamo una relazione di coppia sublime e perfetta. Alcuni di noi ci sono riusciti al primo tentativo, altri solamente dopo diversi fallimenti, mentre altri, ancora la stanno cercando. Se sei tra questi ultimi non preoccuparti perché, come dice un vecchio proverbio, “tutto a suo tempo” ed è giusto sapere che ci sono cose che possono accelerare l’arrivo della persona che fa per te!

Sia che siamo già in coppia sia che ancora non ci siamo, sarebbe auspicabile rendersi conto degli errori comuni che si commettono in una relazione di coppia ordinaria – o convenzionale, come la chiamiamo noi – che, si potrebbe dire, è destinata al fallimento “fin dal principio”, anche se può capitare che i due rimangano fisicamente insieme. In questo modo riusciremmo ad evitare queste trappole, costruire una relazione di coppia sana, bella, appagante, secondo i nostri più profondi ideali.

Ecco una tabella comparativa dei due tipi di relazione di coppia, comune e spirituale:

Coppia comune Coppia spirituale
Prospettiva chiusa – Le motivazioni della coppia non sono molto chiare. Il più delle volte si replica un modello comune (considerato normale al livello sociale) e non secondo i propri valori. Si predilige la sicurezza e la stabilità, si evita di cambiare qualcosa quindi anche la prospettiva della trasformazione. Ognuno cerca di corrispondere all’immagine che l’altro ha di sé, non si esprime liberamente, non fa ciò che sente.

Prospettiva aperta. I due scelgono insieme la destinazione e come arrivare lì. Riconoscono la totale libertà dell’altro. La coppia esprime in modo sincero e aperto la realtà delle loro anime, di ciò che i due amati sono, vogliono e a cui aspirano. Le trasformazioni benefiche sono molto desiderate per via dell’amore intenso per l’altro, non c’è gelosia; quindi, la crescita personale è molto rapida. I due si sentono liberi, felici quando sono insieme fisicamente ma anche nei momenti in cui sono a distanza.

 

Dubbio. Il processo di chiusura produce una mancanza di fiducia in sé stesso e nell’altro. Appare l’attaccamento, senti che senza l’altro la tua esistenza è minacciata. Senti che senza l’altro non puoi riuscire a dimostrare il proprio valore.

 

Fiducia. Entrambi sono consapevoli dell’indipendenza di ognuno di loro e si fidano l’uno dall’altro. Di conseguenza non c’è la necessità di cercare di cambiare l’altro, ma accettarlo così come è, sostenerlo, aiutarlo con tutti i mezzi possibili ogni volta che ha bisogno.

 

Competizione (per chi assume il comando). Appare la lotta per il potere, tendenza esplicita di controllo, il conflitto di ruoli. L’interesse personale ha la precedenza. Si potrebbe dire che in realtà è l’egoismo “al comando”.

 

Comprensione. Entrambi hanno lo stesso potere e le stesse responsabilità. Sono rispettate in modo naturale, armonioso, le necessità di ognuno di loro quindi anche lo spazio personale, i momenti di compagnia p solitudine, etc. La consapevolezza di essere presente per aiutare l’altro a evolvere.

 

Dipendenza – il ruolo di ognuno dei due è rigidamente fissato. Le relazioni con gli altri intorno sono spesso fonte di conflitto nella coppia. Ognuno ha il suo punto di vista che vuole imporre all’altro. Si sentono separati, soli, insoddisfatti. Si teme di essere lasciati.

 

Autonomia: ognuno è autosufficiente, indipendente dall’altro. L’amore, presente in abbondanza, offre ad entrambi un benefico sentimento di sicurezza. La vita sociale della coppia, ma anche personale, di ognuno dei due, è molto armoniosa e appagante.

Condizionamento. La dipendenza produce scambi condizionati. Le relazioni sono guidate da regole, contratti, imposizioni. La relazione si basa sull’idea del baratto: si dà se si riceve, gli atteggiamenti sono premeditati. Manipolazione.

 

Libertà. L’autonomia genera tolleranza, distacco, abbandono. Non si tratta più di dominare o possedere. Si esplorara insieme, spontaneamente, la gioiosa avventura dell’evoluzione consapevole in due. Felicità, fiducia reciproca, armonia.

 

Noia. Le regole arrivano perché i due non si divertono insieme. Entrano in una routine che soffoca la creatività e l’invenzione. Nasce il risentimento. Ciascuno inizia a credere che l’altro sia la causa della propria infelicità e che quindi deve evitarlo il più possibile.

 

Creatività. C’è una costante giocosità e buon umore tra i due. Spontaneità, ispirazione, divertimento. Scambio spontaneo di ruoli e compiti. Si inventano nuovi modi di amare. Ci si diverte davvero insieme e sono felici.

 

Insicurezza. Si ha la sensazione che “qualcosa non va”, non si sa bene cosa, si provano sentimenti di paura, instabilità, colpa. Si evita l’altro o lo si rimprovera per certi comportamenti che disturbano. Si vuole creare una famiglia nella speranza di trovare una soluzione alla crisi e una maggiore stabilità.

 

Sensazione di sicurezza. La paura viene superata affrontando ciò che nascondeva. L’amore profondo porta un senso di stabilità. Può sorgere il desiderio di creare una famiglia, ma per il motivo che si è raggiunta la stabilità. La fusione spirituale induce un senso di sicurezza superiore.

 

L’impressione di fallimento della coppia. Impotenza a cambiare il corso delle cose. Svalutazione di sé stessi e dell’altra persona. Nascono forti risentimenti che possono persino causare squilibri psicologici. Disperazione. Sensazione che non si possa fare nulla. Non si vede più alcun modo per ristabilire l’armonia nella relazione.

 

Amore perfetto. Un sentimento di devozione e dedizione. La devozione onora e risveglia l’essenza divina nell’altro, la dedizione è il piacere di coltivare la bontà nell’altro. Esistono per e nell’amore. L’amore cosmicizza, si sente che è Dio che ama attraverso il tuo amato.

 

Separazione. L’unica soluzione è la separazione, il divorzio. Si prova disperazione e un acuto senso di solitudine, che tuttavia può essere un’occasione di trasformazione, di possibile scoperta dell’autonomia e della libertà.

 

Unità. La relazione è l’occasione per stabilire il sacro rituale che eleva e spiritualizza l’unione dei due amati. La relazione realizza l’ideale dell’amore, diventa un’occasione di grazia e di “benedizione divina”.

 

 

Coppia comune - Coppia spirituale